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Sardegna

Noi siamo sardi

“Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo Sardi.”

Capire la Sardegna

Quando leggo queste parole sulla Sardegna mi emoziono sempre.

Siamo un popolo orgoglioso e fiero, fiero della propria terra e delle tradizioni. Abbiamo un bel caratterino, di solito permalosi, ma ci contraddistingue un gran cuore e un gran senso di ospitalità. Per questo, chi ha conosciuto la Sardegna , credo soprattutto negli anni 80 e 90 non è più riuscito a staccarsene.

Parlo della Sardegna autentica e vera, dell’appartenenza a una comunità, del senso cosi radicato della vita di paese. Non so se queste cose esistano come prima, probabilmente no. Ma spero di riuscire a trasmetterle in qualche modo e che tutto questo non venga perduto.

Parliamo della Sardegna che fece innamorare De Andrè, che scelse di vivere qua come un agricoltore e pastore sardo, dicendo ” questo luogo è una magia, dà tanta gioia per l’anima, anche quando torni a casa distrutto dalla stanchezza. Ti appaga e non lascia spazio alle inquietudini. Vivere questa dimensione è il modo più semplice ma anche più profondo di vivere questa terra”. Una terra difficile su vari aspetti, dobbiamo lavorare duro per cercare di mantenere sempre vivo quello che siamo stati e quello che abbiamo, dobbiamo custodirlo.

Tendiamo spesso a voler andare via dall’isola, ma non riusciamo mai realmente a staccarcene completamente : il desiderio di tornare è insito nel sardo.

Mi sono definita cosmopolita perché è vero che sono cittadina del mondo, ma c’è Aggius che rimane la coordinata di riferimento. Ho voluto portare avanti l’attività e le tradizioni di famiglia , cercando di collegare il tutto al viaggio e alla scoperta. M’impegnerò al massimo per riuscire in questa cosa! E spero di riuscire a trasmettervi qualcosa anche sull’essenza vera della mia terra.

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