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Peru

Il sogno divenuto realtà

Sono sempre stata affascinata dall’America Latina e dalla molteplicità della natura e tradizioni che la contraddistinguono.

Dopo che mi sono laureata nel 2012 ho passato un lungo periodo a fare ricerche su questa terra, leggevo , mi documentavo senza mai trovare il coraggio di acquistare un biglietto e partire. Non avevo ancora preso la consapevolezza di quello che volevo fare, o forse si, ma non avevo ancora il coraggio per farlo.

Mi sono sempre chiesta come sarebbero state queste popolazioni e queste terre se non ci fosse mai stata la colonizzazione e conversione.

Ho passato alcuni anni a cercare sempre viaggi di volontariato in Perù, ma poi per un motivo o un altro non sono riuscita a coronare il sogno di fare quest’esperienza. Non lo escludo completamente ancora, non so! Alla fine tra vari impegni di lavoro , il non aver mai trovato la compagnia per partire e in quel particolare momento non volendo partire da sola (ora lo farei) ho aspettato e cosi mi sono ritrovata a 29 senza essere riuscita ad andare in Perù. L’ho coronato per i 30, ma comunque non del tutto. Anche se ora sono nella fase in cui non voglio più pentirmi di nulla, guardo al momento che sto vivendo e non voglio più rimpiangere quello che ho fatto o non fatto in passato. Vi scrivo queste cose perché il coraggio che ho ora probabilmente prima non lo avevo per vari motivi, e che è normale avere dubbi e paure!

Cosa ho visto e cosa vorrei vedere

Non amo molto le metropoli, a Lima mi sono fermata solamente un giorno, uno per cambiare i soldi e due per vedere la parte degli edifici coloniali.

Iquitos e l'Amazzonia
Cuzco
Machu Picchu
Ausangate e montagna dei sette colori
Saline di Maras e Moray
Le linee di Nazca
Il Lago Titicaca
Huacachina e Ica
Arequipa

Typical Costs When Travelling

Accommodation – Ho alloggiato sempre in ostello, ma ci dormivo solamente. Anche perché mi piace provare la cucina tipica e non cucinare io stessa. Contrariamente a quello che si pensa sugli ostelli, devo dire che in Perù ho trovato sempre serietà e pulizia in qualunque ambiente. Non è sempre scontato, mi sono trovata in paesi che si reputano più civili in cui veramente era improponibile dormire in ostello.

Food

  • Il ceviche é uno dei piatti più famosi della cucina peruviana, pare risalga all’epoca precolombiana e si tratta di pesce e frutti di mare crudi marinati in succo di lime e spezie. Io l’ho gustato a Lima in un ristorante sul lungo mare.
  • In Amazzonia ho mangiato la carne di coccodrillo accompagnata con riso bianco, ottima.
  • La varietà di patate che si trovano in Perù e i loro sapori sono qualcosa di eccezzionale.
  • Le larve cucinate allo spiedo (che io mi spiace ma non ho assolutamente provato, la mia fobia per i vermi me l’ha impedito)
  • Picante de cuy, si tratta di porcellino d’india arrosto, servito praticamente intero. SI prepara principalmente nella zona di Arequipa e Cuzco.
  • Pisco Sour, la bevanda nazionale del Perù. E’ un cocktail che si fa con un’acquavite tutelata da due denominazioni di origine , ricavata dalla distillazione di vino bianco e rosato, aggiungendo poi in uno shaker albume, zucchero, succo di limone e ghiaccio.

Transportation – A Iquitos ci si può arrivare solo via aerea o via fiume, noi abbiamo preso un volo. E poi anche da Iquitos a Cuzco, sempre in aereo. Sull’Ausangate ci siamo arrivati con un pulmino, avevamo prenotato un tour organizzato che ci ha prelevato in ostello a Cuzco.

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Le escursioni hanno prezzi più o meno europei, quindi se avete un budget limitato e dovete muovervi a lungo la soluzione migliore sono gli ostelli. Come ho detto gli ostelli in Perù sono top, quindi non dovreste avere problemi. Poi bisogna comunque fare qualche sacrificio per coronare i propri sogni 🙂

Consigli vari

E’ bene informarsi sulle vaccinazioni vari mesi prima della partenza.

Io ad esempio non ho avuto modo di fare il vaccino dell’epatite A ( infezione che si prende dagli alimenti lavati con acque contaminate o se si beve acqua non imbottigliata, dalle granite ecc ecc), perché sono andata tardi al centro vaccinale e non c’erano le dosi.

Ho fatto il vaccino contro la Febbre Gialla, anche perché l’intenzione era quella di andare in Bolivia, dove questo vaccino è obbligatorio per entrare nel paese, oltre per il fatto che dovevo stare qualche giorno in piena Amazzonia.

Tifo: anche questo vaccino è consigliato dalla medicina del viaggiatore.

Tetano: da fare assolutamente.

Mi hanno un pò messa in guardia sulla questione della rabbia, però lo consigliano solamente a chi magari deve stare molto tempo in un determinato paese e se si deve lavorare a contatto con gli animali.

Malaria: la malaria è endemica in Perù, io ho portato il malarone con me ma non l’ho fatto. Mi sono cosparsa di repellenti, (che mi hanno devastato la pelle) e ho portato con me il bio kill da mettere sugli indumenti. Lo trovate su Amazon, non sempre facilmente.

In ogni caso , visto il turismo, in piena amazzonia c’erano le zanzariere, anche se era tutto all’aperto e più che dalle zanzare ero terrorizzata dalle tarantole.

My Must Have Guides For Traveling

La Lonely Planet è la guida con cui mi trovi meglio. Benché non segua mai i consigli sui ristoranti, quando mi trovo in posto vedo quello che m’ispira di più.

Un viaggio in Perù , a livello fisico è abbastanza impegnativo, per abituarsi all’altitudine ci vuole qualche giorno. Sono passata dall’Amazzonia ai 3.399 m di Cusco, all’inizio non mi sono resa conto del perché fossi cosi spossata ! In ogni caso vale tutto la pena. Vi farò trovare poi l’articolo nel dettaglio sull’Amazzonia. Stay tuned 🙂

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